Ceramica RAKU

 

Tecnica RAKU-YAKI 

Il Raku è una tecnica giapponese nata in sintonia con lo spirito Zen che punta direttamente alla mente-cuore dell’uomo per scoprire la propria natura. 

Vuole esaltare l’armonia e la semplicità delle piccole cose, cercandone la bellezza e la naturalezza delle forme e colori. 

L’origine del Raku è quindi legata a realizzare oggetti poveri come la tazza della cerimonia del tè, le cui dimensioni erano tali da essere contenute nel palmo della mano.

Per avere una colorazione non si usano pigmenti o smalti di quel colore bensì ossidi.
Ossido di stagno per ottenere il bianco (opacizzante), ossido di rame per la colorazione verde o rossa con riflessi metallici che vanno dal rame al rosso rubino fino all’oro in riduzione di ossigeno. Ossido di cobalto in ossidazione per il blu, se mescolato allo stagno per l’azzurro.

L’argilla che si usa per il Raku è un’argilla refrattaria robusta che contiene granelli di sabbia di fiume o argilla già cotta e triturata in quanto deve essere sottoposta a temperature fino a 950-1000 Gradi C.
In seguito a riduzione di ossigeno e a seconda della temperatura si formano i riflessi o cambia addirittura il colore. 

“È il fuoco che decide e cosi come la natura crea, resta.”

 

Sculture ceramica raku in bianco e nero

La base della scultura è la forma della figura umana. Una forma semplice per me non è monotona, al contrario esprime la bellezza della naturalezza.

Mi piacciono i contrasti del bianco e nero, luce e ombra, brillante e opaco.

Questi busti di donna in bianco e nero e figure stilizzate sono le mie prime sculture nate a Nuoro, nov.2019.

“Ophelia”   altezza ca. 20 cm.

“Carmen” altezza ca. 15 cm.

“Figura di uomo con il capo reclino”  altezza ca. 20 cm.

“Maschera coricata”  ca. 20 cm.

“Studio di un occhio aperto” bassorilievo, 13 x 15 cm.