Ceramica RAKU

 

Tecnica RAKU-YAKI 

Il Raku è una tecnica giapponese nata in sintonia con lo spirito Zen che punta direttamente alla mente-cuore dell’ uomo per scoprire la propria natura. 

Vuole esaltare l’armonia e la semplicità delle piccole cose, cercandone la bellezza e la naturalezza delle forme e colori. 

L’ origine del Raku è quindi legata a realizzare oggetti poveri come la tazza della cerimonia del tè, le cui dimensioni erano tali da essere contenute nel palmo della mano. 

Per avere una colorazione non si usano pigmenti o smalti di quel colore bensì ossidi.
Ossido di stagno per ottenere il bianco (opacizzante), ossido di rame per la colorazione verde con riflessi metallici che vanno dal rame al rosso rubino fino all’oro in riduzione di ossigeno. Ossido di cobalto per il blu, se mescolato allo stagno per l’ azzurro. 

L’argilla che si usa per il Raku è un’argilla refrattaria robusta che contiene granelli di sabbia o argilla già cotta in quanto deve essere sottoposta a temperature fino a 950-1000 Gradi C.
In seguito a riduzione di ossigeno si formano i riflessi o cambia addirittura il colore. 

È il fuoco che decide e cosi come la natura crea, resta.